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La #Radio verso il duopolio: quando le superstation sono per Agcom “locali”

I tempi sono cambiati, va bene. Nessuno mette in discussione l’attuale assetto del sistema radiotelevisivo, e va bene. Qualche volta si esagera, però. In un silenzio assordante, l’Agcom, nello scorso luglio, alla partenza per la vacanze, ha autorizzato l’acquisto di Radio Subasio e Radio Suby da parte di Mediaset attraverso la sua RadioMediaset, che alla sua Radio 101 ha già aggiunto Rete 105 e Virgin Radio. Mediaset acquisisce, con queste operazione, l’ìntero capitale sociale di Radio Subasio srl e Radio Aut srl, una società acquisita, titolare di Radio Suby, “entrambe operanti nel settore radiofonico locale”. Via libera all’operazione, ovviamente, non avviando l’istruttoria perchè non cresce la quota di Mediaset sul mercato dell’emittenza nazionale e poi nel SIC, fatto apposta, Mediaset resta ben al di sotto del 20 per cento.

Radio Subasio è radio locale, allora? Mediaset fa il suo mestiere, e bene anche, e la famiglia Settimi, proprietaria di Radio Subasio, anche e non poco. Chi firma la delibera dell’Agcom, però, e gli uffici dell’Autorità, non possono far finta di non sapere quanto segue. Dal sito frequenceradio,com riportiamo le frequenze esercitate da Radio Subasio.

Ancona, frequenze 94.5, Arezzo, sei frequenze, Ascoli Piceno tre frequenze, Avellino due, Barberino del Mugello, tre, Caserta, due, Fano cinque frequenze, Firenze tre, Forlì la 106.2, Frosinone sei frequenze, Grosseto quattro, L’Aquila due frequenze, La Spezia tre, Latina sei, Lerici quattro, Lido degli Estensi una, Livorno tre, Macerata tre, Magione undici (Radio Subasio nasce in Umbria, dov’è normale abbia un buon numero di frequenze e impianti..), Massa quattri, Napoli due, Numana (Marche) tre, Perugia dodici, Pesaro quattro, Pisa due, Pistoia tre, Prato quattro, Quarto (Campania) tre, Ravenna una, Rieti tre, Rimini due, Roma tre, Salerno tre, Sarzana quattro, Senigallia, quattro, Siena sette, Teramo una, Terni quattro, Urbino quattro, Villaco (centro turistico della Carinzia, Austria) due, Viterbo otto.

Radio Subasio è un’emittente locale? Può un conmmissario dell’Agcom ignorare che Radio Subasio è una superstation che copre un’area più ampia dell’Italia centrale, che va dalla Liguria alla Campania?

Radio Subasio non è un’emittente nazionale in senso stretto, ma non è certo una radio locale dell’Umbria. Nell’Italia dei centomila maestrini ed esperti che criticano tutto e tutti, qualcuno ha trovato qualcosa da dire? Un partito, un’associazione di emittenti? Silenzio.

E la radio scivola progressivamente verso un assetto duopolistico. In attesa che qualcuno verifichi se vi siano posizioni dominanti nel mercato rilevante della radiofonia…Ma chi?